A seguito delle ultime vicende con la Strage avvenuta a Cutro, è stato lanciato un appello dal Movimento Migranti e Rifugiati Napoli che ha raccolto associazioni, collettivi e organizzazioni antirazzisti verso la costruzione di una piazza nazionale a Roma il 28 Aprile. Le realtà riconnettono le istanze che passano dal diritto alla migrazione, alla casa fino al diritto ad un lavoro giustamente retribuito. Come Razzismo Brutta Storia condividiamo questo appello. 

Qui la pagina Fb, il link per firmare l’appello e il crowdfunding per sostenere i pullman per Roma.

 

CASA, LAVORO, DIRITTI E DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI

Siamo quelli che sono sopravvissuti al Mediterraneo e alla Rotta Balcanica, che scappano da fame, guerre, catastrofi ecologiche, dal saccheggio delle nostre terre, dagli effetti delle vostre politiche neocoloniali e delle vostre multinazionali.

Siamo i vostri braccianti, i vostri operai, i vostri badanti, i vostri facchini, i vostri negozianti.
Siamo la vostra ricchezza!
Siamo quelli che dormono nei ghetti dei campi, che dormono per strada, che non trovano casa, che pagano affitti stellari.
Guardati dall’alto in basso, trattati in modo razzista.

Siamo le donne, anche noi lavoratrici e costruttrici di questo paese, che ai vostri occhi appaiono solo come corpi da abusare, sfruttare, violentare. Siamo le madri, le sorelle, le figlie anche di questo paese.
Siamo quelli che non hanno i documenti, che non accedono al sistema sanitario, che si infortunano di più, che muoiono di più. Quelli che non hanno rappresentanza politica, che non possono votare, quelli di cui parlano male al bar e al tg, carne da campagna elettorale.

Non siamo animali, non siamo criminali, non vogliamo farvi pena: siamo solo in cerca di una vita migliore, siamo lavoratrici e lavoratori.
Come avete fatto voi. Come fate voi quando ancora oggi emigrate perché questo paese non assicura un futuro decente a nessuno.

Abbiamo visto morire a Cutro tanti come noi.
91 persone, tanti bambini, a dieci metri dalla costa, per la criminale scelta di non intervenire. Abbiamo provato rabbia, dolore. Perché era prevedibile, era evitabile. Cutro rappresenta il fallimento delle politiche migratorie italiane ed europee degli
ultimi trent’anni.

Si prova a fermare gli sbarchi pagando criminali libici, appaltando ai campi di concentramento la
gestione della frontiera, cercando di impedire alle ONG di salvare vite.
Ma tutto questo non serve.
Salvini e Meloni avevano promesso meno sbarchi, hanno preso voti sull’odio e la paura, ma gli sbarchi continuano e continueranno. Finché l’alternativa sarà fra morire e provarci, ci proveremo sempre.

Ma il fallimento coinvolge anche il sistema di “accoglienza”.
Lampedusa è al collasso, i centri non funzionano, non ci sono processi di integrazione. Il sistema nega i documenti e produce clandestinità per rendere i migranti più ricattabili, docile forza lavoro, disposta ad accettare qualsiasi condizione pur di avere un pezzo di carta, come avviene nelle campagne del Sud Italia e nelle fabbriche del Nord.
I soldi dell’accoglienza non vanno ai migranti ma a far ricche aziende e cooperative italiane.

In tutto questo l’Unione Europea si accorda con la Turchia del dittatore Erdogan, finanzia Frontex, un’operazione militare che mira a pattugliare i confini, e con gli accordi di Dublino impedisce ai migranti di circolare.

È venuto il momento di dire basta a tutto questo. Siamo cinque milioni. Abbiamo una forza incredibile.

Molti di noi sono in Italia già da anni, lottano, studiano, si organizzano, ottengono piccole e grandi vittorie.
È tempo di mettere insieme le comunità sul territorio, la rete di associazioni, di sindacati, di organizzazioni politiche che vogliono una gestione diversa delle frontiere e delle migrazioni.

Abbiamo un’emergenza: impedire al Governo Meloni di varare l’ennesimo decreto assassino, che toglie la “protezione speciale”, uno dei canali fondamentali per chi scappa dai conflitti e dalla fame, e va creare ancora più clandestinità e guerra fra poveri.
Ma da questa emergenza vogliamo partire per rivendicare tutto quello che spetta alle classi popolari che in questi anni di crisi si sono impoverite mentre ricchi, speculatori e multinazionali si sono arricchiti sulle nostre spalle.
Vogliamo una mobilitazione che metta al centro i diritti di tutte e tutti quelli che oggi vengono esclusi.

Perché, anche se ci vogliono dividere, noi abbiamo tutti gli stessi problemi di casa, salario, lavoro, servizi sociali, trasporti, scuola e sanità. Uniti possiamo essere una forza!

PROPONIAMO UN’INIZIATIVA NAZIONALE PER IL 28 APRILE A ROMA!
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!

No al Decreto del Governo Meloni;
Basta accordi del Governo italiano con la Libia;
Basta guerra alle ONG che operano salvataggi;
Vie di accesso legali e corridoi umanitari;
Per una politica di pace: stop alla vendita di armi e alla partecipazione italiana ai conflitti, sì alla cancellazione del debito per i paesi del sud del mondo ;
Perché i soldi dell’accoglienza non vadano in sprechi e speculazione, ma siano usati per inclusione e formazione;
Contro i tagli al reddito di cittadinanza, per una sua estensione;
Vogliamo la regolarizzazione dei braccianti, dei facchini, dei rider, degli operai e di tutte le lavoratrici e lavoratori immigrati;
Vogliamo controlli più rigorosi alle aziende, al fine d’impedire il caporalato e lo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori tutti.

 

Per firmare l’appello clicca qui!

 

FIRME ORGANIZZAZIONI

Movimento Migranti e Rifugiati Napoli
Unione Sindacale di Base – USB
Ex OPG – Je so’ Pazzo
Potere al Popolo
Amsterdam City Rights
Archivio delle Memorie Migranti – AMM
Artisti Resistenti Roma
Assemblea transterritoriale Corpi e Terra Non unə di meno
Associazione Congolese di Torino
Associazione Ivoriani e fratelli di West Africa ( AIFWA) di Pescara
Associazione culturale “Kalibreria”
Associazione culturale terra dei morgeti, San Giorgio Morgeto
Associazione dei Maliani di Torino
Associazione dei Senegalesi a Torino – AST
Associazione dei Togolesi di Torino
Associazione Gambiani Palermo
Associazione Immigrati di Pordenone
Associazione Immigrati di Pordenone
Associazione Insieme
Associazione Camminare Insieme
Associazione Il nostro futuro
Associazione italo-africana dei lavoratori agricoli
Associazione Lavoratori Immigrati Senegalesi ( ALIS) Abruzzo
Associazione la kasbah
Associazione Layout Magazine
Associazione maliani “Yelimanè Dagakanè”
Associazione osb
Associazione Senegalesi di Napoli
Associazione tunisini di Verona
Audrey ANPI Milano
Aut Aut 357- Genova
Baobab Experience
BDS Torino
Be woke Italia
black history month Faenza
Black History Month Florence
Firenze città aperta
Anelli Mancanti Firenze
Black Lives Matter Roma
Calabria Resistente e Solidale
Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista
Cantiere Milano
Casa dei Diritti dei Popoli – Toscana
Casa del Popolo Casalbruciato
Casa del Popolo “Rosa Luxemburg” – Cagliari
Casa del Popolo di Pozzuoli
Casa del Popolo Estella Di Torino
Casetta del Popolo Berta di Padova
Casa del Popolo Sankara Parma
Circulo de estudio Habla Mujer
Collettivo 1 maggio 1934
Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali
Collettivo Autorganizzato Universitario – CAU
Comitato Antirazzista 5 luglio FERMO
Coordinamento Antirazzista Italiano
Coordinamento Delle Diaspore in Puglia
Coordinamento Torino Pride GLBT
CSOA Lambretta
Our Voice
Dedalus- cooperativa sociale
De Lollis Underground
Diritto di migrare Diritto di restare
Donne in Strada APS
Ecologia Politica Network
Equipe Multidisciplinare sopravvissuti a tortura
Ex gran ghetto -Torretta Antonacci
Free Africa
Faenza Multietnica
FNV Migrant Domestic Workers Union, Amsterdam
FNV Migrants All’interno (IMA)
FTDS
Forlì città aperta
Forum Antirazzista Salerno
Friday For Future Napoli
Genova City Strike
Giardino liberato di Materdei-Bene comune
Gruppo Melitea
Here to Support, Amsterdam
Il Ponte d’incontro 3.0 APS
Irene ’95- Cooperativa sociale
İtalian-Canadians for Black Lives
Iuventa Crew
JVP Sri Lanka comitato in Italia
Kina – Collettiva Transfemminista
La Collettiva Transfemminista Queer Brindisi
Laboratorio Insurgencia Napoli
Laboratorio Smaschieramenti- Bologna
Le Veglie contro le Morti in Mare
Linea d’ombra- Trieste
Mani Rosse Antirazziste – Roma
Mediterranea Saving Humans
Mezzocannone Occupato Napoli
Migr-Azioni ETS
Migreat
Migrant Workers Alliance for Change – Toronto
Move to resist
Movimento Disoccupati 7 Novembre
Movimento Italiani Senza Cittadinanza
Movimento per il diritto all’abitare
Movimento civile Umani per r-esistere Firenze
Non Una di Meno Padova
Non Una di Meno Modena
Non Una di Meno Reggio Emilia
Non una di meno Transterritoriale MarcheOnlus Nessuno Escluso
Orizzonti in libertà odv
QuestaèRoma
Centro Internazionale Crocevia
Razzismo brutta storia
Refugees Welcome Italia- Napoli
Rete 21 marzo – Mano nella mano contro il razzismo
Rete Antirà Roma
Rete Antirazzista Fiorentina
Rete Nazionale Lavoratori Domestici
RESQ- Peaplea seaving Peaple
Associazione Immigrati di Pianura e dintorni
Rete Solidale Pordenone
Sagakanè
(S)cambiare APS
Sea Watch
Si Cobas Napoli
Smallaxe
Spazio Catai – Padova
Spazio di mutuo soccorso  Milano
Sportello sociale per i diritti Verona
Sportello sociale via Bajardi Padova
Stap Verder , Amsterdam
Stati Genderali LGBTQIAP+
STOP BORDER VIOLENCE
Studenti Autorganizzati Campani
Terra e Libertà
UNIRE – Unione Nazionale Italiana per Rifugiati ed Esuli
USB Lavoro Agricolo
USB Migranti
Voci della Terra APS
YaBasta! – Nova Koinè
20k Genova



Articolo pubblicato in Articoli, il 18 aprile 2023