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SONO ITALIANO PERCHÉ SÌ.
PER IL DIRITTO ALLA CITTADINANZA DI TUTTI I BAMBINI.
Oggi i figli di immigrati non cittadini che nascono in Italia sono soggetti alla normativa sugli stranieri.
Il minore ha diritto a un permesso di soggiorno rinnovabile che dà accesso ai servizi sociali garantiti.
QUALI SONO GLI OSTACOLI QUOTIDIANI?
In futuro gli ostacoli potrebbero riguardare in maniera drammatica anche la scuola. Secondo una proposta del Ministro Gelmini, ogni classe non potrà superare una determinata percentuale di alunni stranieri. Bambini di madre lingua italiana rischierebbero quindi di non poter frequentare la scuola del loro quartiere perché considerati stranieri.
UNA CAMPAGNA PER LA CITTADINANZA È OGGI NECESSARIA.
In Italia vige lo ius sanguinis: ovvero il bambino prende la cittadinanza dei genitori. Solo al compimento dei 18 anni si può inoltrare la richiesta della cittadinanza. È un iter lunghissimo. Senza ragione.
Secondo il Dossier Statistico Immigrazione di Caritas/Migrantes, i bambini stranieri che non hanno ancora ottenuto la cittadinanza italiana sono 857 mila di cui circa la metà sono nati in Italia. 1300 diciottenni hanno chiesto la cittadinanza. A 111 è stata rifiutata.
La normativa vigente non è al passo coi tempi. La Commissione Affari Costituzionali della Camera sta valutando le diverse richieste di emendamento delle normative in atto.
FELTRINELLI SI BATTE PERCHÉ TUTTI I BAMBINI CHE VIVONO IN ITALIA SIANO CITTADINI ITALIANI.
Emergenze immigrazione/razzismi
Gli italiani visti dai bambini immigrati…
“Io sono nata in Italia, a Montecchio, però mia mamma e mio papà sono albanesi e anche io allora sono albanese. Io ho fatto l’asilo qui, la scuola qui. Io vorrei chiedere al maestro due cose. La prima cosa è questa: io sono italiana o albanese o tutti e due? La seconda: ma io sono immigrata o no?”
Vera, 11 anni, Albania
“In Marocco in gennaio c’è la festa del montone, invece in Italia non mi sembra che si festeggia nessun animale. Perché? Non vi piace nessun animale?”
Naima, 7 anni, Marocco
“Certe volte degli italiani, non dico tutti, sono un pochino arroganti. Cioè si sentono superiori, vogliono avere sempre ragione, si sentono i padroni del mondo solo perché i loro parenti sono italiani.”
Dinkar, 11 anni, Sri Lanka
“Gli italiani sono un po’ più scuri rispetto ai polacchi, agli svizzeri. Sono bassi, simpatici, allegri, sempre alla moda. Gli italiani assomigliano agli albanesi.”
Vera, 9 anni, Albania
“In Italia c’è libertà di religione ma quasi tutti vanno a pregare in chiesa.”
Samir, 11 anni, Marocco
Giuseppe Caliceti insegna nelle scuole elementari di Reggio Emilia. In Italiani per esempio ha raccolto le storie, le riflessioni, le confidenze di alunni non italiani incontrati negli ultimi vent'anni di scuola. Ne viene fuori un ritratto inedito dell'Italia di oggi e degli italiani.
Il buio oltre la siepe
Il film pluripremiato del 1962 con Gregory Peck che interpreta un avvocato del sud che difende un nero accusato di stupro,è in libreria in un’edizione speciale nella collana “Le Nuvole” di Feltrinelli.
IL DVD
Il buio oltre la siepe è la fiaba sospesa nel tempo di un’estate lunga come quelle della nostra infanzia, è il sogno di una società senza discriminazioni, è “un’opera d’arte”, come lo definisce Harper Lee, autrice del romanzo omonimo e ispiratore, best seller, premio Pulitzer, moderno vangelo antirazzista (adottato dalle scuole di mezza America).
Ma cosa c’è (ancora) oltre la siepe? Nell’America profonda degli anni trenta un sontuoso e moderno Gregory Peck è Atticus Finch: avvocato che difende un nigger accusato ingiustamente di stupro e padre che protegge l’innocenza dei figli dagli assalti della paura, dell’ignoranza, del razzismo più bieco. Non è certo un caso che l’American Film Institute lo abbia definito il più grande eroe cinematografico del xx secolo. In opposizione alla gretta comunità in cui vive, “Atticus Peck” rappresenta il modello di cittadino americano aperto e democratico che anticipa l’avvento, per quei tempi visionario, di Barack Obama.
Da Martin Luther King a Obama ci sono voluti cinquant’anni di cammino per riuscire finalmente a gettare un fascio di luce su quel buio. Ma molto altro ci resta da fare.
Con il libro L'alba di un sogno
Il film è stato proiettato il 26 marzo all’ interno di "Libri Come", la grande festa del libro e della lettura che si è svolta da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Rom news
Spillette e adesivi antirazzisti
Scovato in rete: Un gruppo di amici, giornalisti, grafici, scrittori, radiofonici a cui il razzismo di questo paese comincia a dare un po' sui nervi, ha pensato di fare questa piccola cosa: semplice, che in pochi click si può fare da soli, e diffondere. Se vi piace appiccicatevala addosso. Magari pensando anche alla foto qui accanto: chissà come stanno?
In Italia tira una brutta aria per gli immigrati e anche per noi che immigrati non siamo (non più). Abbiamo pensato a una piccolissima forma di resistenza: portare addosso, appiccicare ai muri, alcune frasi. In forma di adesivi, di spille o di magliette. Vi proponiamo una gamma di possibilità, ciascuno può ovviamente scegliere quella che vuole o inventarne di nuove. Non abbiamo alcun copyright. Vorremmo soltanto che questa idea minima e molto semplice da concretizzare possa diffondersi il più possibile. In allegato troverete alcuni prototipi in formato Pdf.
Stampare degli adesivi è molto semplice e poco caro: è sufficiente che andiate con il Pdf scaricato su una chiavetta in una qualunque copisteria. Un foglio adesivo costa circa 1 euro. Anche farsi fare delle spillette non è difficile. Ci sono diversi siti (ad esempio http://www.pinsilike.com/home.asp). Una spilletta costa circa 30 centesimi (500 circa 150 euro). Se credete fateci sapere cosa ne pensate, suggerite e fate girare nuove idee.
“Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti” PETIZIONE
Campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro. Firma anche tu!
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità. […]
Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.
Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.
ADERISCI ALLA PETIZIONE. FIRMA ANCHE TU
Segnala atti di antirazzismo
Se hai assistito a un episodio di solidarietà verso una vittima del razzismo, se qualcuno ti ha difeso da un atto razzista, se conosci esperienze di integrazione, se tu stesso ogni giorno fai qualcosa, individualmente o insieme a un gruppo o a un'associazione, per combattere il razzismo, raccontacelo a:
info@razzismobruttastoria.net
Segnala gli atti di razzismo
Se hai assistito a un’aggressione a sfondo razzista, se sei stato testimone o vittima di un episodio di intolleranza, se hai percepito un velo di razzismo in una situazione apparentemente normale o se tu stesso ti sei reso conto di aver commesso, da solo o in gruppo, un atto di razzismo, raccontacelo a:
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Si solicitas asilo político, eres refugiado o con protección humanitaria, si quieres tramitar asilo político y necesitas información, llama al 800905570. Es gratuito!
Assistenza medica per immigrati
Il Naga (Associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti di stranieri e nomadi - Onlus) è un'associazione di volontariato laica e apartitica che si è costituita a Milano nel 1987 allo scopo di promuovere solidarietà ed interventi socio- assistenziali in difesa dei diritti sanitari e legali di immigrati temporaneamente presenti, rifugiati politici e nomadi, senza alcuna discriminazione di razza, religione, partito. Il suo ambulatorio è a Milano in via Zamenhof 7.
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