#IoStoConGabriele – Razzismo Brutta Storia si mobilita

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Gabriele Del Grande è da anni un punto di riferimento importante per chiunque si occupi di migrazione e superamento della xenofobia. Chi lo conosce sa che Gabriele è passione per la ricerca e per la difesa dei diritti. Non servono altre parole per spiegare il supporto di Razzismo Brutta Storia alla mobilitazione per la sua liberazione, che stiamo organizzando in prima persona su Milano. Ci vediamo oggi alle 18 nell’area pedonale tra Largo Cairoli e piazza Castello (via Beltrami 1) a Milano.

L’APPELLO

Gabriele Del Grande è stato fermato domenica 9 aprile dalle autorità turche al confine nella regione di Hatay. Era in Turchia dal giorno 7 Aprile. Dice Gabriele nella prima telefonata che è riuscito a fare qualche giorno fa:

“Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano. Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento. I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio telefono e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta. Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me. Da stasera entrerò in sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti”.

Chiediamo alle autorità italiane di far pressione presso le autorità turche perché rilascino Gabriele quanto prima, e che immediatamente gli vengano garantiti i diritti minimi quali:

– colloquio con un avvocato

– incontro con autorità consolare

– possibilità di telefonare

– ragione del fermo

– tempo del trattenimento/ data prevista per l’espulsione

È iniziata oggi una staffetta di digiuno che si unisce allo sciopero della fame di Gabriele e andrà avanti fino a che non sarà rilasciato. Il primo digiuno è quello della compagna e madre dei loro figli Alexandra D’Onofrio e per partecipare potete scrivere nei commenti al post sulla pagina di Io Sto Con la Sposa.

Se volete organizzare un’iniziativa nella vostra città, comunicatecelo e cercheremo di aggiornare un calendario degli eventi. Vi chiediamo di evitare manifestazioni o presidi davanti ai consolati e all’ambasciata Turca, per non creare tensioni in una fase così delicata.

Ci siamo messi in macchina una volta, siamo pronti a tornare in strada per i diritti.

Articolo pubblicato in Articoli, il 20 aprile 2017