Memoria non è ricordare per un solo giorno quello che abbiamo fatto a milioni di ebrei, Rom, omosessuali, comunisti, persone affette da disagio psichico. E se non sappiamo cosa farcene per il presente, è inutile.

Il 27 gennaio 2017, Giornata della Memoria, abbiamo parlato del legame tra passato e presente, della connessione tra Shoah e la crisi dei rifugiati di oggi. Questo è il senso del nuovo incontro-laboratorio  sull’indifferenza passata e presente proposto alle scuole, con la visione di “La storia si ripete” dalla video-inchiesta di Gad Lerner prodotta da laeffe e Repubblica, letture e discussione con autori, nelle librerie la Feltrinelli di Bologna, Catania e Roma e in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano. È stato un momento di confronto importante sul senso di questa giornata, l’inizio di un nuovo percorso!

Un assaggio della giornata.

MILANO

A Milano il laboratorio si è svolto alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Elena Bissaca dell’associazione Deina con la quale abbiamo condotto l’incontro a cui hanno partecipato le classi di Enaip Milano e dell’IIS Oriani – Mazzini. Abbiamo parlato della crisi dei rifugiati e del fenomeno migratorio, e di come oggi come un tempo siamo influenzati dalla propaganda: allo stesso modo in cui le immagini della propaganda fascista e nazista facevano credere che gli ebrei erano il 30% della popolazione mentre erano solo 2%, oggi girano false notizie sull’accoglienza in Italia e su i suoi costi. Indifferenza, odio e luoghi comuni sono stati temi centrali nel confronto con i ragazzi che hanno partecipato attivamente portando le loro esperienze personali come esempio.

BOLOGNA

A Bologna, dopo la proiezione, Nicoletta Bortolotti ha condotto un laboratorio sul suo romanzo In piedi nella neve per una classe di terza media. Il libro narra la storia di Sasha e del suo migliore amico Maxsym, nella Kiev del 1942 occupata dai nazisti, e della famosa “partita di calcio della morte” tra soldati nazisti e prigionieri ucraini, ex campioni del Dinamo. Da qui gli spunti per parlare delle ingiustizie derivate dagli stereotipi di genere, delle occasioni da non perdere e degli atti di coraggio che nascono da piccole azioni.

CATANIA

Alla libreria laFeltrinelli Libri e Musica di Catania Fabia Bellese ha condotto il laboratorio  su Una gatta in fuga di Vanna Cercenà. Il libro racconta di un’amicizia tra una gatta e una bambina, incontratesi durante i bombardamenti di Damasco, che neanche la guerra riuscirà a dividere. L’incontro si è svolto con la grande soddisfazione di insegnanti e genitori che hanno accompagnato in libreria 47 bambini di quarta elementare.

ROMA

A Roma Marina Morpungo ha incontrato 70 ragazzi di seconda media e ha presentato il suo libro È solo un cane (dicono). Il romanzo racconta la vicende della sua famiglia, che in fuga dai nazifascisti si era rifugiata a Gambassi, un paesino in Toscana. Nello stesso paese, anni dopo, nasce il suo cane Blasco, recentemente ammalatosi di tumore. Quando l’autrice mette a fuoco questa strana coincidenza, inizia un bizzarro viaggio nella memoria.  Tanti i temi trattati con i ragazzi, tra cui  speranza ed elaborazione della perdita, tante domande e tanto coinvolgimento.

Articolo pubblicato in Articoli, il 30 gennaio 2017