Promemoria_Auschwitz è un progetto nazionale dell’Associazione DEINA, organizzatoin Lombardia con l’associazione IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA. Nel febbraio 2018 oltre 1400 giovani delle superiori da sette regioni italiane viaggeranno con i treni di Promemoria_Auschwitz, e quest’anno con loro anche sessanta studentesse e studenti delle Università Bicocca e Statale di Milano. Un percorso fatto di incontri preparatori, di un viaggio a Cracovia e agli ex lager di Auschwitz e Birkenau, di attività dopo il ritorno per affrontare il razzismo nella società di oggi con consapevolezza e spirito critico.

La diretta della Conferenza Stampa e una sintesi degli interventi!

Qual è il senso di portare gli universitari in viaggio ad Auschwitz, rispetto ai viaggi per le studentesse e studenti delle superiori?

Raffaele MantegazzaDocente di Pedagogia della Shoah e Memoria all’Università degli Studi di Milano Bicocca – apre l’incontro, spiegando che la Shoah è stata un’enorme impresa multidisciplinare, alla quale il farmacista, l’insegnante, il medico, l’architetto, il filosofo, hanno dato il proprio contributo.

Chi va all’Università oggi si prepara a entrare nel mondo delle professioni, ed è fondamentale che abbia l’opportunità di riflettere sulle proprie discipline: cosa vuol dire studiare chimica, giurisprudenza, medicina, filosofia, nel 2018, quando i chimici, i medici e i filosofi hanno contribuito in modo così importante al genocidio?

Queste tra le domande affrontate negli incontri preparatori, in cui ciascuno dei sessanta partecipanti, provenienti da discipline sia scientifiche sia umanistiche, ha ragionato su come avrebbe rischiato di usare i saperi e le tecniche che sta apprendendo, in un sistema nazista.  È ancora possibile “iper-specializzarsi” nella propria materia, per finire a fare solo “la propria parte”, senza saper mettere in discussione quello che sta succedendo nella società?

Giacomo Aresi, Rappresentante Studenti Indipendenti dell’Università Statale di Milano, dopo aver portato i Saluti del Rettore, del Professor Clerici e di tutto l’Ateneo, spiega che proprio questo accento sui “carnefici” più che sulle “vittime”, e l’approccio generale volto a rafforzare gli strumenti per leggere quello che è successo, e per leggere, al ritorno, quello che succede, gli è sembrato innovativo nella proposta di Promemoria_Auschwitz, di cui Studenti Indipendenti si è fatta portatrice con la Direzione dell’Università Statale.

Si associa a lui Lorenzo Morandi, Rappresentante degli Studenti Indipendenti dell’Università Bicocca, che vede il viaggio e la formazione che lo precede soprattutto come strumenti per sviluppo delle studentesse e studenti della Bicocca come persone e come cittadini. In generale, osservano entrambi, l’alto numero di candidature per partecipare al progetto (90 in Bicocca e 124 in Statale per i 30 posti previsti cad. università) è un “sintomo positivo del fatto che gli studenti hanno voglia di partecipare e lottare per un mondo libero dalle discriminazioni”.

Le studentesse e lo studente della Bicocca Alessandra Agosto (Turismo), Perla Calassi (Antropologia) e Nicola Stefanoni (Giurisprudenza) sottolineano l’importanza che hanno avuto gli incontri preparatori sia per la formazione storica e sui temi, sia per conoscersi come gruppo e prepararsi ad affrontare insieme un’esperienza così importante.

Elena Bissaca, dell’associazione DEINA, spiega la struttura generale del progetto, che è nazionale ma in ciascuna regione si sviluppa in collaborazione con associazioni locali, e il modello dei tutor: tutti i partecipanti, dopo aver fatto il viaggio, possono diventare tutor “junior” per i futuri viaggiatori, affiancando i tutor con più esperienza, che sono comunque tutte e tutti universitari e quindi non così distanti per età (educazione alla pari).

Reas Syed, giurista di seconda generazione pachistana e referente su questo progetto per l’associazione Il Razzismo è una brutta storia, ha condotto una parte della formazione dei ragazzi sui temi delle discriminazioni, e li accompagnerà nel viaggio. Interviene per augurare a ciascuno di loro di diventare “megafono” dell’ esperienza di promemoria Auschwitz per segnalare e smontare le storture della società in cui viviamo. 

strong>Nel febbraio 2018 oltre 1400 giovani delle superiori da sette regioni italiane viaggeranno con i treni di Promemoria_Auschwitz, e quest’anno tra loro anche sessanta studentesse e studenti delle Università Bicocca e Statale di Milano. Promemoria_Auschwitz è un progetto nazionale dell’Associazione DEINA, in Lombardia organizzato con l’associazione IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, e sostenuto dalle Università, che hanno destinato fondi per offrire ai loro iscritti un’esperienza nella storia e nella memoria. Un percorso fatto di incontri preparatori, di un viaggio a Cracovia e agli ex lager di Auschwitz e Birkenau, e di attività dopo il ritorno, per affrontare il razzismo nella società di oggi con consapevolezza e spirito critico.

 

LA FORMAZIONE E IL VIAGGIO

Gli incontri preparatori, condotti tra ottobre 2017 e oggi, e organizzati dalle associazioni proponenti insieme alle Università, sono stati una tappa fondamentale. I temi affrontati: vittime-carnefici-spettatori, ricostruzione dell’universo concentrazionario, costruzione del nemico e pratiche dell’antisemitismo e del razzismo, modernità e la violenza, le memorie dei protagonisti.

I viaggi sono due, dall’1 al 7 e dal 9 al 15 febbraio, in treno, e saranno fin dall’inizio momenti di scambio e incontro, di condivisione di paure e aspettative, tra ragazze e ragazzi con storie e provenienze diverse.

Le Università di Milano, in partenza col secondo treno, si troveranno con studentesse e studenti delle scuole superiori provenienti da altre sette regioni: Trentino Alto Adige e Sud Tirolo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Sicilia, Sardegna, e Piemonte, regione da cui parte anche un gruppo dall’Università di Torino.

A Cracovia, grazie all’affiancamento di guide specializzate, si visiteranno i luoghi fondamentali: l’ex ghetto ebraico, la Fabrika Emalia Oskara Schindlera, la fabbrica-museo dedicata alla vita di Oskar Schindler e all’occupazione nazista della città, e il quartiere ebraico di Kazimierz. Infine un’intera giornata è dedicata alla visita degli ex lager di Auschwitz e Birkenau, dove hanno perso la vita oltre un milione di persone.

Nelle giornate a Cracovia parte del tempo sarà dedicato per annotare le proprie emozioni e riflettere in piccoli gruppi su quanto si è imparato, confrontarsi tra pari e con esperti, vedere film e spettacoli teatrali.  In una grande assemblea plenaria finale si condividerà quanto elaborato nei gruppi, si affronteranno temi di attualità e si discuterà il proprio ruolo di cittadini del presente.

Il percorso proseguirà al ritorno dal viaggio con momenti di restituzione alla cittadinanza e iniziative organizzate insieme alle ragazze e i ragazzi, perché possano ri-scoprire l’importanza della partecipazione, e scegliere di restare umani anche di fronte a situazioni difficili.

 

LE ASSOCIAZIONI PROPONENTI

Deina

L’associazione Deina (dal greco deinós, cioè la stupefacente capacità degli uomini di essere terribili e allo stesso tempo meravigliosi, di costruire e di distruggere) realizza sull’intero territorio nazionale percorsi di approfondimento storico volti a formare i giovani a un uso consapevole della storia e delle memorie, per guardare all’Italia, all’Europa e al mondo contribuendo alla costruzione di uno spazio pubblico dove il passato sia uno strumento utile per interpretare il presente, per scolpire il nostro spirito critico, per immaginare il futuro. Dal 2014 ha formato e accompagnato in viaggio oltre 4000 studenti da tutta Italia.

Il Razzismo è una brutta storia

L’associazione Il Razzismo è una brutta storia, promossa dal Gruppo Feltrinelli, lavora per combattere le discriminazioni attraverso iniziative culturali e progetti didattici. Realizza percorsi nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie e nelle carceri, e produce materiale didattico per docenti. L’associazione è basata a Milano ma lavora su tutto il territorio nazionale, ed è parte dello European Network Against Racism (ENAR).

L’associazione Il Razzismo è una brutta storia partecipa alla selezione e alla formazione dei tutors e alla definizione delle attività laboratoriali precedenti e successive al viaggio, accompagnando i giovani durante tutta l’esperienza.

 

LA RETE DEL PROGETTO

Il progetto è organizzato grazie alla collaborazione e il sostegno di numerosi enti territoriali che si occupano di storia, di memoria, di formazione, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza, tra cui: ANPI, comitati provinciali e regionali di ARCI, AGJD, Arci Ragazzi di Bolzano, Deina FVG, Deina Torino, Deina TN, DeinaAA, Centro per la Pace Loris Romagnoli di Cesena, Sermais, Rime, Un ponte per Anne Frank, CGIL Cesena, CGIL Forlì, Comunità Ebraica di Merano, Fondazione Alfred Lewin di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ISTORETO di Torino, Museo della Risiera di San Sabba di Trieste, Istituto Storico di Cuneo, ISRN di Novara, ISTORECO FC di Forlì, Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento Parri – Emilia Romagna,  Cesena e IRSML di Trieste, Associazione Il Razzismo è una Brutta Storia, Università degli Studi di Torino, Università degli studi di Milano Statale e Università degli Studi di Bicocca.

 

Per info e contatti:

Elena Bissaca: elena.bissaca@deina.it – 3294017754

Giulia Frova: giulia.frova@razzismobruttastoria.net – 333-7475187

Articolo pubblicato in Anti-razzismo nel mondo, il 24 gennaio 2018