Conferenza Stampa – lunedì 22 gennaio – ore 11 – Casa dei Diritti di Milano, via de Amicis 10.

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Nel febbraio 2018 oltre 1400 giovani viaggeranno con i treni di Promemoria_Auschwitz, e quest’anno tra loro anche sessanta studentesse e studenti dell’Università di Milano Bicocca e dall’Università Statale di Milano.

Promemoria_Auschwitz è un progetto nazionale dell’Associazione DEINA, in Lombardia organizzato con

IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, e sostenuto dalle Università, che hanno destinato fondi per offrire ai loro iscritti un’esperienza nella storia e nella memoria.

Un percorso fatto di incontri preparatori, di un viaggio a Cracovia e agli ex lager di Auschwitz e Birkenau, e di attività dopo il ritorno, per affrontare il razzismo nella società di oggi con consapevolezza e spirito critico.

Gli incontri preparatori, condotti tra ottobre 2017 e oggi, e organizzati dalle associazioni proponenti insieme alle Università, sono una tappa fondamentale. I temi affrontati: vittime-carnefici-spettatori, ricostruzione dell’universo concentrazionario, costruzione del nemico e pratiche dell’antisemitismo e del razzismo, modernità e la violenza, le memorie dei protagonisti.

I viaggi sono due, dall’1 al 7 e dal 9 al 15 febbraio, in treno, e sono fin dall’inizio momenti di scambio e incontro, di condivisione di paure e aspettative, tra ragazze e ragazzi con storie e provenienze diverse.

Le Università di Milano, in partenza col secondo treno, si troveranno con studentesse e studenti delle scuole superiori provenienti da altre sette regioni: Trentino Alto Adige e Sud Tirolo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Sicilia, Sardegna, e Piemonte, regione da cui parte anche un gruppo dall’Università di Torino.

A Cracovia, grazie all’affiancamento di guide specializzate, si visitano i luoghi fondamentali: l’ex ghetto ebraico, la Fabrika Emalia Oskara Schindlera, la fabbrica-museo dedicata alla vita di Oskar Schindler e all’occupazione nazista della città, e il quartiere ebraico di Kazimierz. Infine un’intera giornata è dedicata alla visita degli ex lager di Auschwitz e Birkenau, dove hanno perso la vita oltre un milione di persone.

Nelle giornate a Cracovia parte del tempo è dedicato per annotare le proprie emozioni e riflettere in piccoli gruppi su quanto si è imparato, confrontarsi tra pari e con esperti, vedere film e spettacoli teatrali.  In una grande assemblea plenaria finale si condivide quanto elaborato nei gruppi, si affrontano temi di attualità e si discute il proprio ruolo di cittadini del presente.

Il percorso prosegue al ritorno dal viaggio con momenti di restituzione alla cittadinanza e iniziative organizzate insieme alle ragazze e i ragazzi, perché possano ri-scoprire l’importanza della partecipazione, e saper scegliere di restare umani anche di fronte a situazioni difficili.

IL PROGETTO IN NUMERI

I partecipanti dell’edizione 2018 provengono da 8 Regioni d’Italia:

Piemonte, con 600 partecipanti.

Lombardia, con 60 studenti dalle Università di Milano Statale e Milano Bicocca.

Trentino Alto Adige e Sud Tirolo, con 400 studenti.

Emilia Romagna, con 110 studenti

Friuli Venezia Giulia, con 50 studenti

Toscana, con 50 studenti

Sicilia, con 30 studenti

Sardegna, con 100 studenti

 

LE ASSOCIAZIONI PROPONENTI

Deina

L’associazione Deina (dal greco deinós, cioè la stupefacente capacità degli uomini di essere terribili e allo stesso tempo meravigliosi, di costruire e di distruggere) realizza sull’intero territorio nazionale percorsi di approfondimento storico volti a formare i giovani a un uso consapevole della storia e delle memorie, per guardare all’Italia, all’Europa e al mondo contribuendo alla costruzione di uno spazio pubblico dove il passato sia uno strumento utile per interpretare il presente, per scolpire il nostro spirito critico, per immaginare il futuro. Dal 2014 l’associazione Deina ha formato e accompagnato in viaggio nei luoghi della storia e delle memorie del Novecento oltre 4000 studenti da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Nordtirol, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Il Razzismo è una brutta storia

L’associazione Il Razzismo è una brutta storia, promossa dal Gruppo Feltrinelli, lavora per combattere le discriminazioni attraverso iniziative culturali e progetti didattici. Realizza percorsi nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie e nelle carceri, e produce materiale didattico per docenti. L’associazione è basata a Milano ma lavora su tutto il territorio nazionale, ed è parte dello European Network Against Racism (ENAR).

L’associazione Il Razzismo è una brutta storia partecipa alla selezione e alla formazione dei tutors e alla definizione delle attività laboratoriali precedenti e successive al viaggio, accompagnando i giovani durante tutta l’esperienza.

 LA RETE DEL PROGETTO

Il progetto è organizzato grazie alla collaborazione e il sostegno di numerosi enti territoriali che si occupano di storia, di memoria, di formazione, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza, tra cui: ANPI, comitati provinciali e regionali di ARCI, AGJD, Arci Ragazzi di Bolzano, Deina FVG, Deina Torino, Deina TN, DeinaAA, Centro per la Pace Loris Romagnoli di Cesena, Sermais, Rime, Un ponte per Anne Frank, CGIL Cesena, CGIL Forlì, Comunità Ebraica di Merano, Fondazione Alfred Lewin di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ISTORETO di Torino, Museo della Risiera di San Sabba di Trieste, Istituto Storico di Cuneo, ISRN di Novara, ISTORECO FC di Forlì, Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento Parri – Emilia Romagna,  Cesena e IRSML di Trieste, Associazione Il Razzismo è una Brutta Storia, Università degli Studi di Torino, Università degli studi di Milano Statale e Università degli Studi di Bicocca.

 

IL SENSO DEL VIAGGIO

Promemoria_Auschwitz è un progetto di educazione alla cittadinanza europea pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato e dalle sue narrazioni, affinché possano acquisire lo spirito critico necessario a un protagonismo come cittadini nel presente. Guardare alla storia della Seconda Guerra Mondiale, della Deportazione e della Shoah in chiave europea significa costruire la consapevolezza che i processi che ne sono alla base sono parte di un passato comune, così come lo sono le conseguenze sociali, politiche e culturali che quella storia ha prodotto. Nello studio del passato, vedere in prima persona ha un ruolo fondamentale nel processo di conoscenza e consapevolezza, significa conoscere inequivocabilmente, avere un accesso diretto alle tracce della storia.

Per info e contatti:

Elena Bissaca: elena.bissaca@deina.it – 3294017754

Giulia Frova: giulia.frova@razzismobruttastoria.net – 333-7475187

Articolo pubblicato in Progetti, il 18 gennaio 2018