Le ragazze, i ragazzi e il rap sono il cuore di Potere alle Parole. Beat e rime contro le discriminazioni, un progetto pilota di laboratori educativi musicali realizzato dalla nostra associazione tra il 2013 e il 2014 in cinque istituti superiori italiani, con il sostegno di UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

L’obiettivo è smontare gli stereotipi e i pregiudizi usando le parole, ragionando insieme e imparando le tecniche per trasformare emozioni e vissuto in canzoni.

Cinque rapper, cinque città, cinque scuole e otto settimane di laboratori. Abbiamo portato i rapper Amir, Ghemon, Kiave, Mad Buddy e Mistaman negli istituti superiori di Roma, Avellino, Bari, Palermo, Bisignano (Istituto Von Neumann, Liceo Classico Colletta, Liceo Scientifico G. Salvemini, l’ IPSSAR Borsellino, l’ IIS Enzo Siciliano) per parlare di razzismo e scrivere insieme agli studenti  un pezzo rap contro le discriminazioni per la Settimana d’azione contro il Razzismo 2014. 

Il brano collettivo e il video realizzato dai ragazzi

Un assaggio delle lezioni di Potere alle Parole con Kiave all'I.I.S. Enzo Siciliano di Bisignano

Un assaggio delle lezioni di Potere alle Parole con Amir Issaa all'‪Istituto John Von Neumann di Roma

Perché il rap contro il razzismo? Guarda lo speciale di laeffe

ALCUNE STROFE DEI RAGAZZI

Quanti altri ancora resteranno in silenzio

dimenticandosi che il silenzio è assenso

quanti altri hanno dato al silenzio un senso

non replicando a tutti gli insulti senza senso

quanti diversi stanno alla folla in mezzo

sono quelle le persone che davvero apprezzo

è che mettersi tutto contro ha il suo prezzo

e puoi vincere solo disprezzando il disprezzo.

I have a dream diceva Martin Luther King

sognava un mondo che non fosse questo qui

che giudica e pregiudica anche chi

non va in guerra come Muhammad Ali

o chi per i suoi diritti ha fatto galera

questa è la triste storia di Neslon Mandela.

Sono i simboli di un mondo che vuole cambiare,

eroe di tutti i giorni chi sa tollerare.

(Samuele Caputo, studente Bisignano)

Tutti siamo diversi non c’entra il colore

l’uguaglianza è dare potere alle parole.

In queste frasi è racchiusa l’umanità

tutti rinchiusi in questa grande agorà

in cerca sempre di stereotipi nuovi

in cerca di legni buoni per nuovi rovi

il passato è un cuore con tanti tagli

ogni uomo è vittima di inganni e sbagli

tollerare è condannare diceva Pasolini

combattiamo la pace con gli stessi soldatini.

Io credo in Dio ma non nell’uomo

che più tempo passa e più non chiede perdono

per le offese, i morti, le ingiurie ingiuste

sarebbe bello dire solo parole giuste

e se il rispetto in questa vita non c’è più

io ci credo ancora e spero anche tu.

(Carlo Falco, studente Bisignano)

Scendo di casa quando la città dorme

se guardo la strada vedo solo orme

che piano piano sono seguite da ombre

nessuna di loro due si nasconde.

Ma perché dovrebbe? Nessuna scusa è buona

tranne per una malattia lei non perdona

gira nell’ignoranza, non è nuova

Soffri di razzismo? Eh brutta storia.

Ma non ci credi? Brutta storia davvero

Ma dai, non può essere vero

non posso essere fiero

vedo gente che di notte critica il cielo solo perché è nero

siamo a livelli anormali, credimi

cervelli con le ali, fermali.

Non siamo soli in questo modo, fidati

siamo uomini, uomini liberi.

(Kroker, studente Palermo)