Zakaria vince il Premio per la sezione Il Razzismo è una brutta storia all’interno del Festival all’interno della 24° Edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina.  Abbiamo coinvolto i ragazzi della 2° E e della 1° H dell’IIS Oriani-Mazzini come giurati al Premio.

I ragazzi hanno guardato i finalisti. Ha vinto il mediometraggio Zakaria della regista tunisina Leyla Bouzid. Gli altri finalisti erano il lungometraggio documentario Nelson Mandela, The Myth and Me del regista sudrafricano Khalo Matabane, e il film di fiction Des Ètoiles della regista franco-senegalese Dyana Gaye.

 

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Qui puoi trovare un pdf con tutte le recensioni dei film partecipanti al Festival.

 

Le motivazioni dei ragazzi:

 

“Abbiamo scelto di premiare il film “Zakaria” per il tema trattato ovvero il rapporto tra padre e figlia, la vita reale vissuta in una famiglia dove i genitori appartengono a nazionalità diverse e per la naturalezza della recitazione.

La costruzione dell’identità di Sarah avviene attraverso l’ambiente in cui vive, cioè la Francia, anche se parte delle sue origini non sono francesi, ma algerine; avviene anche grazie alla cultura, le origini e le radici familiari che vengono rimesse in discussione dalla morte del nonno paterno, evento che condizionerà le scelte e l’umore di Zakaria.

Il film ci sembra lo specchio dell’adolescenza perché nonostante Sarah sia una ragazza testarda ci piace il suo atteggiamento di sfida e il suo desiderio di libertà.

I ruoli genitoriali ci sembrano aderenti alla realtà: la mamma ci sembra essere più attenta al figlio più piccolo e anche protettiva nei confronti di Sarah; Zakaria, essendo un buon padre, mette dei limiti alla propria figlia e nello stesso tempo si assume le sue responsabilità quando diventa consapevole della crescita della figlia e accetta di partire da solo riapaccificandosi con serenità.”